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Riforma delle prestazioni complementari 2021: panoramica dei cambiamenti principali

Riforma delle prestazioni complementari 2021: panoramica dei cambiamenti principali

28.12.2020 |

Il sistema delle prestazioni complementari (PC) viene adeguato al 1o gennaio 2021. Da tale data entrano in vigore criteri più rigidi per il prelievo di PC: in questo modo si intende porre un freno ai costi in continuo aumento, così da poter sostenere nel lungo termine anche le persone con PC che non percepiscono rendite sufficienti per vivere. La riforma PC apporta anche una modifica nel 2o pilastro: i disoccupati anziani potranno rimanere assicurati presso la propria cassa pensione.


Le PC hanno l’obiettivo di sostenere i beneficiari di rendita quando la rendita AVS o AI non è sufficiente. Negli ultimi anni, in seguito all’allungamento dell’aspettativa di vita e al crescente bisogno di cure, il numero di beneficiari di PC è costantemente aumentato. La riforma PC 2021 ha l’obiettivo di frenare i maggiori costi per le PC, con novità che avranno validità dal 1o gennaio 2021.
 
Cosa significa questo per i beneficiari di rendita?
 
1

I contributi per il canone di locazione vengono adeguati al domicilio

La novità relativa ai contributi per il canone di locazione è positiva per i beneficiari di PC. Finora dalle PC risultavano due massimali: uno per persone sole e uno per coniugi e famiglie. Questo importo era lo stesso, indipendentemente dal fatto che le persone vivessero in città o in campagna. Con la riforma PC questi massimali vengono ora adeguati al domicilio.

2

La franchigia del patrimonio viene ridotta

Nel calcolo per determinare se i beneficiari di rendita hanno diritto alle PC si tiene conto del loro patrimonio. In tale contesto esistono le cosiddette franchigie, ovvero le parti del patrimonio che non vengono considerate nel calcolo delle PC. Il patrimonio che supera la franchigia viene conteggiato per una frazione come reddito. Con la riforma PC queste franchigie vengono ora ridotte: dal 2021 la franchigia per persone sole ammonta a CHF 30’000.00, per coniugi a CHF 50’000.00.

3

Le persone facoltose non ricevono PC

Nel calcolo delle PC viene ora introdotto un limite massimo per il patrimonio: persone sole che possiedono più di CHF 100’000.00 non hanno diritto a PC. Per i coniugi il limite massimo del patrimonio è pari a CHF 200’000.00. Il valore dell’abitazione per uso proprio non viene preso in considerazione nel calcolo di questo limite massimo. In questo caso la franchigia è pari a CHF 112’500.00. L’obiettivo è sostenere i beneficiari di rendita affinché possano rimanere nella propria casa o nel proprio appartamento.

4

Regalare denaro non riduce il patrimonio

La rinuncia volontaria al patrimonio, ad esempio in forma di donazione, non va a vantaggio del calcolo delle PC. Questo denaro viene infatti conteggiato come se fosse ancora disponibile. Solo a partire dal secondo anno successivo alla donazione il patrimonio viene ridotto di CHF 10’000.00 all’anno.

5

Il dispendio del patrimonio non deve essere eccessivo

Chi desidera ridurre il più possibile il proprio patrimonio prima dell’età di pensionamento per scendere al di sotto del limite patrimoniale e ricevere le PC, potrebbe avere vita più difficile dal 2021. Verranno infatti eseguiti controlli per verificare in che modo i beneficiari di rendita hanno impiegato il proprio patrimonio nei dieci anni precedenti all’iscrizione per le PC. In caso di spesa eccessiva di denaro, questa parte verrà aggiunta al patrimonio, come avviene nel caso della rinuncia volontaria al patrimonio. Per spesa eccessiva si intende, nel caso di un patrimonio di oltre CHF 100’000.00, una spesa annua superiore al 10 per cento di detto patrimonio. Non vengono conteggiate spese per il mantenimento della proprietà di abitazione, costi per malattia e dentista, spese professionali, formazioni e perfezionamenti professionali e costo della vita, se una persona non svolge più un’attività lucrativa già prima del pensionamento.

6

Ora i disoccupati anziani possono continuare ad assicurarsi nel 2o pilastro

Se una persona perde il proprio posto di lavoro a 58 anni, oggi abbandona automaticamente la cassa pensione. Il suo avere di vecchiaia risparmiato deve poi essere trasferito su un conto di libero passaggio. Ciò significa che chi diventa disoccupato poco prima del pensionamento, secondo la legge attualmente in vigore non riceve più alcuna rendita al raggiungimento dell’età di pensionamento, ma solamente il capitale dalla fondazione di libero passaggio. A partire dal 2021 questo cambia con la riforma PC: i disoccupati anziani potranno infatti rimanere assicurati volontariamente presso la propria cassa pensione utilizzata finora, mantenendo gli stessi diritti degli altri assicurati (corresponsione degli interessi, aliquota di conversione, rendita). La persona assicurata deve pagare in prima persona gli importi al 2o pilastro.

7

Per le PC ora conta l’effettivo premio della cassa malati

In futuro, ai beneficiari di PC verrà accreditato solo il premio della cassa malati effettivamente pagato. Tale accredito è pari al massimo al premio medio cantonale o regionale.

8

Gli eredi devono restituire le PC

Se un beneficiario di PC decede e lascia un’eredità superiore a CHF 40’000.00, ora per gli eredi sussiste un obbligo di restituzione che prevede la restituzione delle PC percepite negli ultimi dieci anni precedenti al decesso (vale solo per PC dal 2021). Per farlo gli eredi non devono pagare i rimborsi dal proprio patrimonio, ma dall’eredità della persona deceduta.

9

Periodo di transizione di tre anni

Per tutti coloro che percepiscono PC già da prima della riforma PC, si applica un periodo di transizione di tre anni. Ciò significa che anche se dopo la riforma riceveranno meno PC, verranno comunque tutelati dalle riduzioni per tre anni. Qualora attuali beneficiari di PC dovessero ricevere più PC in seguito alla riforma, avranno diritto all’importo più elevato già dal 2021.



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